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MAURIZIO MORA

“Ho iniziato tardi a correre” … è il Maurizio Mora descritto dai suoi amici, molto determinato, sorridente e pieno d’energia … “Ho passato tanti anni a fare Gran Fondo in bici … bisogna poter disporre di tanto tempo per allenarsi. Anche in bici facevo gare, come la maratona delle Dolomiti, la Gran Fondo Campagnolo, quella della Valtellina con il Mortirolo … tutti i ciclisti superano le salite, anche quellle piu’ dure, il problema è dopo … se ne hai, puoi continuare e arrivi al traguardo, senno’ ti pianti e quando si va in cotta ci si spenge. In allenamento facevo 5-6 ore quasi sempre da solo … da via Crispi al San Bernardino e ritorno, sono piu’ di 200 km … tornare giu’ è pesante, la piana di Bellinzona è bella lunga … ancora adesso mi piace fare un po’ di bici, magari con meno chilometri”.
Davvero hai iniziato tardi a correre ?
“Si’, ma in inverno, da novembre a febbraio, un po’ correvo a piedi perché, con il freddo, la bici mi piaceva di meno. Grazie a Rinaldo, per molti anni ho fatto il tesserino per lo stadio e ci correvo, soprattutto in inverno. Siamo in molti che veniamo dalla bici… Matteo Ferrario, ad esempio, adesso corre la maratona”.
In che anno la tua prima gara a piedi ?
“Era l’inverno del 2010 … quasi per gioco, ho fatto qualcosa al Piede d’Oro. Mi ci sono trovato bene. Poi qualche corsa in salita in Ticino … qualcosa di buono è saltato fuori anche li’ e allora ho insistito … per me la corsa è molto sensazione … se sto bene ci do dentro, senno’ sto tranquillo”.
Quando ti alleni ?
“Faccio i turni, lavoro sul muletto, ringrazio l’azienda dove lavoro. Normalmente esco martedi’ e giovedi’ e faccio il lungo o la gara di domenica. Di piu’ … non ho tempo. Faccio allenamenti sostenuti sul ritmo, quasi sempre sul Sentiero 10 in fuoristrada, non ho parametri precisi sulla pista. Vado quasi sempre al limite, con una minima riserva per rientrare. So di essere un solitario. Ma ogni tanto capita che mi trovo con quelli che hanno il mio passo, non c’è tanta gente che puo’ seguire quando devo fare il carico. Con Alberto Pini e Paolo Negretto facciamo Caldana (Cocquio), all’inizio chiacchierando a 4’30’’, poi cambiando passo e aprendo sempre piu’ vicino a Varese. Il dott. Clerici mi segue da 20 anni e mi fa sempre i complimenti”.
Qualche gara che ti ricordi ?Maurizio Mora
“La Cortina-Dobbiaco 2011 … sono partito dietro per il pettorale alto, poi ho chiuso in 1H57’40’’, 5° di categoria, una corsa tutta in rimonta … potevo salire sul podio se solo fossi partito nella mia gabbia. Ero con Alberto Pini, Ilaria Zen, Enrico Maiocchi, Oreste Massaro, Sergio Gaiani e Angela Negri. Poi la Milano City Marathon di pochi giorni fa, 2H48’08’’, un fortissimo mal di gambe dopo il passaggio della mezza, come mi aveva detto Alberto Pini. Anche a Milano avevo il pettorale sbagliato, Rinaldo mi aveva scritto un lasciapassare, ma non mi hanno fatto entrare nella prima gabbia … alla seconda invece hanno visto la carta da formaggio e si sono messi a ridere, cosi’ sono entrato e poi ho corso in rimonta, tanta fatica in piu’ ma superare gli altri da morale”.Rambo1 E il Trail ?
Conosco bene Marco Zarantonello della Valbossa, è un nazionale, si allena durissimo, va su’, giu’, su’, giu’ da Mornago a Campo dei Fiori… so bene come si allena e cosa serve per fare il Trail … piu’ che altro è proprio il tempo che hai a disposizione, facendo i turni mi sento gia’ un privilegiato. L’importante è divertirsi, correre non è la mia professione”. E le Aquile ?
Ci sono entrato quasi per caso, è un gruppo informale, fatto di gente di diversa provenienza… corridori forti e gente piu’ tranquilla. L’origine sono i fratelli Frigo, che si difendono bene … hanno iniziato loro e Mauro Toniolo che va piu’ forte di me. Poi c’è Beppe Bollini con il bel blog http://playbeppe.blogspot.it/ , lui è il Piede d’Oro, preciso nella cronaca. E’ un gruppo simpatico, mi è piaciuto per questo. L’estate scorsa ad agosto esco a correre e vedo gente davanti al negozio Frigo Nereo che si preparava a partire … cosi’ ho iniziato qualche volta a correre con loro, mi hanno chiamato Rambo perché metto in testa una fascia per il sudore che mi da fastidio quando va negli occhi … c’è una locandina del film Rambo proprio cosi’. Poi per il carattere arrembante nella corsa, a volte parto forte … capita anche che poi la pago, talvolta si’, talvolta no”.
Con che scarpe corri ?
Su strada uso le Brooks, prima le Summon e adesso le Ravenna, sono A3, mi sono trovato benissimo. Fuoristrada, come A5, corro con La Sportiva, mi danno sicurezza al piede, lo sento protetto”.Maurizio Mora e Alberto Pini
Cosa chiedi a Runner Varese ?
“Il servizio iscrizioni è una cosa bellissima se ben organizzato, cioè se parti nella tua griglia e hai la maglia della tua taglia. Avere qualcuno che si prende cura efficacemente di queste cose al posto tuo è bellissimo, fa la differenza. Poi potrebbe essere utile avere un coach, almeno per avere dei consigli dall’esterno. Io vado a sensazione… esco di casa e salgo al Campo dei Fiori, poi scendo … la velocita’ dipende da come mi sento, seguo l’istinto. Due sono le cose per me importanti : abituarmi a mantenere ritmi sempre piu’ elevati e imparare a dosare le forze perché alla fine delle Skyrace arrivo spesso orizzontale. Talvolta capita che la discesa sia piu’ decisiva della salita. In discesa serve la lucidita’ per capire dove è meglio mettere i piedi … e poi anche la forza, perché comunque devi correre, mica hai le ruote”.
Oltre ad Alberto Pini, chi consideri come molto forte in Runner Varese ?
“Alle 3 Valli Voltorresi al 18 marzo, oltre al giovanissimo Marco Maffongelli che è una grande speranza, c’era Andrea Macchi che va fortissimo e ha talento. Giovanni Vanini è ancora in crescita, ha dalla sua la costituzione leggera e soprattutto ha la testa”.
Progetti a breve ?
“Domenica 3 giugno c’è la Skyrace Lodrino – Levertezzo, corsa in montagna di 22 km con 2190 metri di salita e 1860 di discesa. Poi con Alberto Pini e Paolo Negretto faro’ il giro di Caldana (Cocquio).
In provincia mi difendo, in Ticino è un po’ piu’ dura … li’ c’è Massimo Maffi, anche lui del 1966, come me. E’ dura anche con Mauro Toniolo del’Atletica Verbano. Nelle gare lunghe in montagna poi c’è anche Paolo Proserpio, va molto forte ed è giovane, ma quest’anno mi sembra leggermente meno agguerrito.
Maurizio MoraE il 9 giugno saro’ a Capolago alla campestre degli alpini.
Dopo, se non fara’ troppo caldo, mi piacerebbe fare una corsa in Trentino, nel paese di mio padre, è al 1 luglio, 9 km con 1000 metri di dislivello.
Il 29 luglio a Premana vicino a Lecco c’è una Skymarathon di 32 km con 2400 metri di dislivello, seconda prova di Coppa del Mondo, trasmessa in diretta anche su Rai Sport http://www.aspremana.it/asp/content/view/146/7/lang,it/ . L’anno scorso c’è stato il grande scontro Jornet Burgada – Marco De Gasperi, scontro fra titani. Marco è il piu’ forte al mondo in salita, lo spagnolo in discesa sa il fatto suo e alla fine è stato lui a vincere di 1’40’’. Solo per il gusto di aver partecipato … ci sono almeno 60-70 atleti piu’ forti di me, vado a vedere.
Il 12 agosto, sempre se avro’ digerito bene il caldo, dovrei fare la bella Mozzafiato Skyrace di Cannobbio http://www.mozzafiatoskyrace.it/it/index.asp , 22 km con 2273 metri di dislivello … si parte dal lago e si sale … vai su”.
La montagna è parte della tua vita … correre in montagna è faticoso, ma bellissimo.
“Sono un ex alpino, tesserato alla sezione di Capolago, Alberto Pini anche lui è ex alpino ed è tesserato a Brinzio. Con gli alpini si fanno le gare di corsa in montagna, entrambi siamo stati selezionati per le gare nazionali … è un altro livello … trovi i forti dei forti. L’anno scorso abbiamo corso nell’alta bergamasca una 12 km … qui in provincia, insieme a me e Alberto ci sono Paolo Negretto e Marco Zarantonello della Valbossa e pochi altri … la’ siamo andati e ci siamo piazzati solo tra il 25° e il 30° posto. Proprio con gli Alpini a settembre ho 2 gare, individuale e staffetta”.
Tu sei del 1966, che consiglio ti sentiresti di dare ai piu’ giovani ?
“Divertirsi … la passione è il motore. Poi avere un minimo di spirito di sacrificio. Oggi manca un po’ la base rispetto a qualche anno fa, lo vedi anche alle Olimpiadi. Si dovrebbe partire dalla scuola, bisogna impegnarsi presto per fare i risultati. Io ho iniziato non prestissimo, ma poi per piu’ di 20 anni, ogni anno, ho fatto piu’ di 10.000 km di bici, ero nel Team Ambrosini”.
Qualche consiglio per la dieta ?
“Caricare i carboidrati 3 giorni prima della gara penso serva … il mio problema sono alcune intolleranze alimentari, ci devo stare attento, ma è una cosa mia”.
E lo stretching ?Maurizio Mora
“Serve … quando non lo faccio è come se mi mancasse qualcosa … io curo soprattutto il pre-gara. Insieme alla bicicletta è un fondamento del mio allenamento”.
Grazie Maurizio … quasi quasi ogni tanto proviamo anche noi il Sentiero 10 … con la ridotta
Gianni Pesetti, maggio 2012

 

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