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L'Insostenibile PESANTEZZA del Lungo!

Quante volte? Quanto dura? Con quale frequenza? Quanto lungo l'ultimo?
Tranquilli non è il questionario sulle prestazioni sessuali del runner ma semplicemente l'insieme di domande che il corridore di lunga lena deve affrontare nella preparazione di una maratona!
E allora altro che dispute filosofiche, nemmeno una immaginaria agorà con Socrate Platone e Aristotele riuscirebbe a dirimere la questione!
C'è il partito dei fautori dei chilometri che sentenziano almeno 6 e più lunghi sono meglio è anche magari a discapito del ritmo tanto "basta stare sulle gambe" e allora via ogni domenica con i trentelli......
"Macche-ribattono i velocisti- Non servono che a distruggersi, e poi andando troppo piano ti imballi e poi in maratona quando parti più forte che te ne fai dei chilometri fatti? Meglio allora le ripetute e i medi che ti danno il passo" E allora il povero podista ascolta questo, ascolta quello finisce in ...... un cul de sac come direbbe il buon Enzino Iacchetti.

Ma su una cosa sono più o meno tutti dello stesso parere l'ultimo lunghissimo quello da 36k: temuto,rispettato,odiato va sfidato e affrontato SEMPRE e a tutti i costi!
Non c'è un altro atleta come il runner che è capace di sottoporsi alle più indicibili sofferenze. Anche se è stanco ,anche se è mezzo infortunato e con qualsiasi condizione a TRE settimane ( o due ma qui si torna alla guerra dei filosofi) IL 36 va stoicamente affrontato e possibilmente VINTO.
Va da se che chi come il sottoscritto lo teme oltre ogni logica sia un incubo per tutta la settimana che lo precede e in verità NON ero mai riuscito a completarlo essendomi fermato una volta a 33 e un'altra a 34k!
Ma questa volta non doveva essere così e nonostante la notte prima gli incubi mi abbiano tormentato (sotto forma di una nastro di asfalto stretto ma lungo 36 km del quale comunque vedevo la fine con tanto di campana da suonare per il ritiro da sotto gli improperi di un sergente maggiore nero come la pece) alla mattina mi schiero a Vizzola Ticino per affrontare..... IL MOSTRO.
Per fortuna non ero da solo stavolta perchè l'amica cardatleta Francesca Colombo ( a proposito auguri alla neonata società dei vulcanici Enea Zampini e Stefania Visentini) doveva sottoporsi allo stesso tormento!
La compagnia da una grossa mano perchè per i primi 10k si chiacchera e la prima oretta scorre via bene ma poi quando mancano ancora due ore non si ha più tanta voglia di parlare.......
Lungo il canale che viaggia verso milano non c'è una curva un dritto spaventoso mi costringe a tenere gli occhi bassi per non vedere il nasto d'asfalto e .....la campana in fondo.
Ho impostato il garmin per farlo suonare ogni tre km cosi sembra passare di più ma la Fra no..... e quindi sentivo il suo bip a ogni km venti passi dietro di me a scandire la fatica.... e via cosi 15, 18, 21 sempre a ritmo regolare con tre ste in 14' 53" sembravo un cronometro e ciò mi ha rinfrancato. A un certo punto una chiesetta sulle destra ci ha permesso di trovare l'acqua anche se era freddissima e ci ha causato problemi di stomaco. Intanto però avevamo intrapreso.... il viaggio di ritorno che però ahinoi sarebbe stato in lieve salita con la fatica che cominciava a farsi sentire.
Non sentivo più i bip della Fra ma non mi sono mai girato per non perdere concentrazionee anzi sono riuscito ad accelerare leggermente dal 27^ al 33^ poi invece gli ultimi tre ero veramente stanco ......
L'ultima rampetta per tornare alla macchina è stata un calvario ma finalmente era finita: IL MOSTRO vinto in meno di tre ore non ci credevo anche se mi sentivo le gambe di piombo!
Subito dietri la Fra smoccolante " Siamo due squinternati -dice - solo noi potevamo fare sta roba" Ha ragione ...... mai più mai più alla faccia di tutte le correnti filosofiche sul lunghissimo!
E adesso? mancan tre settimane alla maratona ma sembra di essersi tolti un peso anche se il bello deve ancora venire!
Alla prossima!


Antonello Rinaldi

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