02 Aprile 2020: #iorestoacasa puntata 2

 

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Ognuno da casa propria

 

FOTO RV (teniamo le foto per quando potremo riabbracciarci!)

 

 

Prosegue la raccolta dei racconti direttamente dalle tastiere dei nostri runner, che non demordono e ci regalano ogni giorno narrazioni di avventure mirabolanti tra il giardino di casa, il corridoio e la camera da letto.

Vediamo in quali entusiasmanti avventure (rigorosamente casalinghe) si sono tuffati.

Ecco la seconda puntata della serie: "#iorestoacasa".

 

 

Ecco le parole di Marco:

"#andràtuttobene#
Premetto che l'unica volta che ho scritto  per il sito RV è stato proprio 1 anno fa, per raccontare le mie sensazioni alla Stramilano. L'anno scorso venivo fuori da un infortunio, quindi era stata una gara soffertissima, ma portata a termine  anche se tra mille difficoltà. La mia riflessione a voce alta era stata: "mai mollare, piuttosto rallentare, camminare ma non arrendersi". Mai come in questo periodo, la riflessione dello scorso anno torna utile! Quindi oggi nel rispetto dei decreti Ministeriali, Regionali e sopratutto nel rispetto del prossimo come di me stesso, mi sono inventato Runner Criceto, nella strada chiusa di casa mia (300mt circa) l'ho percorsa andata/ritorno per un totale di 16km. Mi sono sentito un Criceto fortunato e felice! Nell'attesa e nella speranza di tornare alla nostra normalità, magari con passo da Maratona quindi anche più lento del solito, ma costante verso l'obbiettivo di una normalità ritrovata, torneremo a correre e a riabbracciarci!!! A presto Marco
"

 

Ora passiamo al racconto di Gianmarco:

"La corsa: questa “sconosciuta” in un tempo dove ognuno di noi chiuso nelle proprie case non può godere delle molteplici gare, degli allenamenti di gruppo della domenica, attività  da noi considerate prioritarie, essenziali, fortificanti per il corpo ma soprattutto per l'umore e lo spirito .
Attività che, malgrado i contrattempi e contratture di ognuno di noi, riuscivamo comunque a ritagliargli quel giusto tempo e spazio di cui mai niente e nessuno ci avrebbe potuto privare.
E invece no, questo virus con la sua potenza e contagiosità è riuscito a toglierci tutto questo.
Ma noi siamo Runners, abituati a combattere, a faticare, a soffrire e riusciremo presto a riprenderci le nostre strade o sentieri.
E più uniti che mai torneremo a riabbracciarci, ridere ,scherzare, e soprattutto ad amare ancor di più la nostra passione per questo bellissimo sport che ci renderà ancor più orgogliosi di essere RUNNERS VARESE. Gianmarco"

 

Ed infine Alis:

"Ci sono stati solo due momenti nella mia vita agonistica in cui ho pedalato con costanza. Durante un infortunio nel 2016 che mi impediva di correre, e durante questo periodo, in cui l'infortunio è stato sostituito da qualcosa di peggiore, che non si vede, ma che ci condiziona a tal punto da dover, anzi voler, rimanere in casa ed isolati.

Ed è in questa quarantena forzata che mi scopro ciclista. Complice una cyclette nuova, mi dedico ogni giorno alla routine che mi sono creato: potenziamento a corpo libero al mattino presto in salotto, per poi passare alla parte cardio con la cyclette alla sera in camera.

Due ore al giorno in totale, che mi servono come l'ossigeno.

Due momenti che mi fanno ricordare che questo è solo un periodo negativo, che passerà, che finalmente potrò rivedere le persone che amo e con cui adoro passare del tempo.

Due momenti che mi danno l'illusione che quando riprenderò a correre, non sarò poi così giù di forma.

Due momenti in cui non penso ad altro che a sentirmi in armonia con me stesso, con la fatica, il sudore.

Due momenti che ogni giorno mi fanno avvicinare al momento in cui rimetterò le scarpette da corsa e tornerò in strada con nuovi obiettivi, e nuove sfide.

Perché è bello pedalare in camera con tanta bella musica in sottofondo, ma correre all'aria aperta a perdifiato.. è tutto un altro mondo.

A presto. Alis"

 




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