07 Aprile 2019: Gazzada, Ibiza, Mergozzo, Milano, Roma

 

 

Ibiza - 12k Ibiza

Mergozzo - Ossola Trail 20k 1650D+

Milano - Generali Milano Marathon

Roma - 25° Acea Maratona Int. di Roma

Gazzada - 14^ Corri con noi per la vita 10k (Piede d'Oro)  

 

FOTO RV by Dodi

 

E' stata una formidabile domenica per gli atleti della Runner Varese, caratterizzata dalla pioggia ma da grandi soddisfazioni personali.
Partiamo dalla gara vicino casa, Gazzada, tappa piede d'oro, dove le velocissime Rita e Martina conquistano il 7° e 8° gradino del podio;
e Carmine è riuscito ad entrare nei primi 10 top players della gara, in un percorso di 10km tra bosco asfalto molto impegnativa e muscolare.
Bravi!

 

Sabato sera, Maria e Carlo hanno portato il tricolore nell'isola spagnola, partecipando alla 12k serale di Ibiza, inserita all'interno della Maratona.
Buona prestazione per Maria: 16a donna su 530 donne e 1136 partecipanti!

 

A Mergozzo, per l'Ossola Trail, erano previste 2 distanze, ma per motivi meteorologici e di sicurezza sono state unificate in un unico percorso da 20 knm con 1650mt di dislivello.
Sabrina, incredula di alcune pendenze, ha concluso il percorso... come? fradicia!


Anche quest'anno, due maratone in concomitanza in 2 grandissime città italiane: Milano e Roma.

Milano Marathon: una maratona nata 19 anni fa e che ad ogni edizione fa segnare numeri crescenti.
Il motivo? E' una grandissima festa. Dalla partenza all'arrivo, sempre più tifosi incitano gli atleti, lungo un percorso ridisegnato e plasmato negli anni per renderlo veloce e mai noioso, toccando tutti i punti principali della città.
Quest'anno, con un incredibile risultato di 2h 04:46, quarto tempo mondiale dell’anno, coronato anche dalla prestazione più veloce di sempre sulla distanza regina sul suolo italiano!
Numerosi gli RV presenti, tante soddisfazioni (PB per Gianluca e Anna) e buon debutto per Domenico e Claudio.
Ma al di là dei numeri e delle prestazioni degli oltre 12000 maratoneti, è stato fantastico vedere anche le quasi 3500 staffette sfilare lungo le vie, tutte accomunate da un sano agonismo con la consapevolezza di aiutare qualcuno semplicemente facendo quello che piace: correre!
Correre fa bene, ma farlo per il bene altrui ancora di più!!!


Come Milano, anche quella di Roma è stata una maratona bagnata, e i nostri atleti sono stati promossi da gladiatori ad Imperatori !!!
Complimenti particolari a Elisa, nuova imperatrice di Roma, ad Andrea per il suo buon debutto, a Barbara, che da due settimane non si allenava e anche ieri con piede leggermente dolorante, e a Fulvio che si è sacrificato per stare con lei per il suo debutto.

 

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Questa settimana raccogliamo le testimonianze di 5 atleti che hanno voluto condividere le loro emozioni con tutti noi.

Alis ...da Milano:
"Per me, quest'edizione è stata la prima gara senza maglia Runner Varese, in quanto ero staffettista per una delle tante onlus.
Iscritto per effettuare solo la prima frazione, accompagno i miei compagni di squadra e qualche altro partecipante un po' in difficoltà fino al 30esimo km, quando in realtà vado in difficoltà anche io.
Decido allora di ritirarmi, anche per non prevaricare la preparazione degli impegni futuri. Ma lascio una competizione che per 30 km ha regalato applausi, sorrisi e tanta amicizia, condivisa per qualche centinaio di metri, alla sola partenza o per vari km.
La pioggia non ha fermato la marea umana che ha invaso Milano né la voglia di divertirsi in una meravigliosa domenica di sport e la sensazione di esser parte di qualcosa di più grande, quasi avvertendone il respiro.
Un'esperienza che consiglio a tutti! Alla prossima edizione!"


Luca ...da Roma, alla sua 20esima maratona, a cui dedichiamo la foto di copertina.
Tutte e 20 le medaglie! La prima e l'ultima a Roma e le altre 18 nel mezzo.
"E sono 20 maratone, un piccolo grande traguardo.
Roma, Budapest, Atene, Amsterdam, Stoccolma, Le Mont Saint-Michel, Berlino, Parigi, Riga, Firenze, Torino, Zurigo, Madrid, Varsavia, Venezia, Siviglia, Vittorio Veneto, Verona, Terre Verdiane e ancora Roma.
Un po' di numeri: la prima in 4h.09’, la più veloce in 3h.29’, la più lenta (quasi interamente camminata per problemi di salute) in 4h.55’.
20 maratone in 8 anni, 5 nel 2016 di cui 3 in 3 mesi.
La più bella? Non so, forse Berlino...
La più veloce? Firenze...
La più particolare? La maratona del Giubileo di Stoccolma, ovvero la rievocazione della prima maratona svedese in occasione delle Olimpiadi del 1912, lungo il percorso originale e con i costumi dell’epoca.
La più folle? Beh senza dubbio quella corsa vicino a Zurigo la notte di capodanno, partenza a mezzanotte con i fuochi d’artificio e corsa nelle prime ore del 2017.
La medaglia più bella? Vittorio Veneto.
I momenti più emozionanti?
Direi 3: tagliare il traguardo della prima maratona, entrare nello Stadio Panathinaikos di Atene (dove sono nate le olimpiadi moderne) e prendere in braccio mia figlia dopo 20 maratone."

 

Claudio ...da Milano:
"Finalmente è arrivato il giorno del debutto nella più bella e antica delle corse: LA MARATONA.
Dovevo esordire lo scorso novembre a Firenze, causa un infortunio ho dovuto rinunciare, ma nella sfortuna è stato un bene, perché fare l’esordio nella Milano Marathon davanti a miei cari, credo che rimarrà un ricordo indelebile per tutta la vita.
La giornata inizia presto, sveglia alle 4,50 dopo una ricca colazione faccio l’inventario di tutto l’occorrente, preparato con cura il giorno prima.
In treno incontro Andrea, anche lui atleta dei Runner Varese alla sua terza MilanoMarathon, il quale mi racconta del suo esordio sempre a Milano, e mi aiuta ad allentare la tensione che si accumula mentre arriviamo a destinazione.
L’adrenalina diventa sempre più forte, fortunatamente nel villaggio degli atleti incontro altri compagni che mi incoraggiano.
Finalmente si parte, la tensione comincia a calare fino a svanire chilometro dopo chilometro. Percorro i primi 20/23 chilometri in compagnia di Susy per poi perderla di vista durante un ristoro.
Il fatidico “muro” che tutti mi hanno parlato, giunge puntuale al 35° Km, le gambe iniziano a non rispondere più, comincia a salirmi l’angoscia di non farcela.
Rallento fino a camminare, mi faccio forza pensando ai miei cari che mi aspettano al traguardo, non posso deluderli dopo tanti mesi di preparazione.
Piano piano ricomincio a correre; il sogno di concludere la mia prima maratona si avvicina sempre di più. A circa 2 km dal traguardo, sento una voce dietro le spalle:
è Susy che nel frattempo mi ha raggiunto, e come per magia, le gambe riprendono l’andatura sempre più velocemente. Percorriamo l’ultimo km in progressione fino a tagliare il traguardo insieme con le braccia alzate.
La commozione ci assale ad entrambi fino a piangere di gioia.
Abbraccio i miei cari, sfinito e felicissimo per questa impresa notevole che solo con grande dedizione e impegno sono riuscito a realizzare, impensabile fino a qualche anno fa.
Ringrazio tutti gli amici dei Runner Varese per i consigli e l’incoraggiamento.
E questa mattina, leggere sulla Gazzetta dello Sport il mio nominativo nell'elenco degli atleti che hanno concluso la maratona insieme ai campioni africani, rende ancora più memorabile l’impresa!"

 

Andrea ...da Milano:
"Che emozione:
correre la maratona è sempre un’emozione che apre il cuore a nuove esperienze.
Nuovi incontri, condivisioni di fatiche e gioie  lungo il percorso.
Paure e attese che fanno rivivere sentimenti che raramente altri sport possono regalare.
Runners che ti incoraggiano quando meno te lo aspetti e persone del pubblico che gridano il tuo nome che, a volte, ti sembra sconosciuto.
Compagni di squadra che ti salutano e ti abbracciano condividendo l’arrivo.
7000 persone che attendono un via, 42 km di speranze e desideri che si possono infrangere in infortuni o crampi, come al sottoscritto, ma nella delusione nasce sempre la voglia e la forza di ricominciare.
Che bello correre , che bello essere un Runner Varese." 

 

Elisa ...da Roma:
Dopo l'esperienza indimenticabile della mia prima maratona a Venezia il 28 ottobre 2018 è stato difficile scegliere la destinazione della mia seconda maratona, che potesse trasmettermi le stesse emozioni. Il mio primo pensiero è stato Barcellona, città che io adoro, ma marzo era troppo vicino e non si può affrontare una maratona senza l'adeguata preparazione. Allora, calendario Fidal alla mano, il mio occhio viene attratto subito dalla maratona di Roma. Controllo la data, 07 aprile 2019, faccio due conti e ok, aggiudicata.
Gli allenamenti settimanali ed i lunghi domenicali passano velocemente, la mezza di Gran Canaria e la mezza di Trecate, nella quale ho ottenuto il mio pb, mi danno la carica.
Finalmente la data della partenza è arrivata, sabato mattina raggiungo in treno di buon'ora la città di Roma. Durante il viaggio cerco di rilassarmi, non mi rendo ancora conto dell'impresa che mi aspetterà domani. Ritiro verso sera il pacco gara, ceno con una pizza, come d'abitudine prima di ogni competizione, e vado a dormire presto.
Quando suona la sveglia realizzo che l'attesa è finita, oggi correrò la maratona di Roma. Dopo colazione prendo la metro e in un attimo sono a “Circo Massimo”, la mia fermata. Quando termino di salire i gradini di uscita della stazione e vedo che piove a dirotto penso “Almeno stavolta non dovrei trovare l'acqua alta...anche se i buchi delle strade di Roma potrebbero fare brutti scherzi!”. Deposito la mia sacca nel camion assegnatomi, proseguo a rilento lungo la strada che dal Colosseo porta ai Fori Imperiali e raggiungo la griglia verde di partenza. Sento lo sparo che sancisce l'inizio della gara degli élite, attendo il segnale di start della mia griglia, ma nulla, nessun annuncio. Percorro i primi cento metri praticamente camminando, senza sapere da che punto venisse rilevato il tempo. Rimango veramente senza parole e comincio a correre all'inizio della curva che porta a Piazza Venezia, con l'Altare della Patria alla mia sinistra. Penso subito “Bel modo di iniziare una maratona, ma poi da dove è cominciata?!?” Cerco subito di distogliere i miei pensieri dalla delusione iniziale perché, senza la testa e la massima concentrazione, non si arriva al traguardo. Affronto i primi km ad un tempo mai provato nei miei lunghi di allenamento, quasi da mezza maratona, ma voglio assolutamente recuperare almeno una parte del tempo che ho perso in partenza. Km dopo km mi rendo conto che quel passo lo posso tenere, anche se non so se fino alla fine, ma perché non provarci. In fondo l'obiettivo della mia prima maratona è stato arrivare al traguardo, invece nella seconda voglio capire fino a che punto posso spingermi. E' un rischio che decido di correre. D'altronde sono qui per quello. Fortunatamente la pioggia dopo poco lascia lo spazio alle nuvole e poi al sole. Prima della gara tutti i runners con i quali ho parlato mi avevano avvertita di stare attenta ai sampietrini, presenti sulla maggior parte del percorso, che avrebbero reso tutto molto più faticoso. In effetti l'impatto con i sampietrini è davvero duro e non desidero altro che arrivino i tratti d'asfalto, è come passare dal cemento al velluto. Man mano che davanti ai miei occhi si presentano Piazza San Pietro, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Piazza Navona e gli altri splendidi monumenti di Roma, la fatica fisica lascia lo spazio allo stupore ed infonde nuova energia alla mia mente per affrontare i restanti km. Mi sento bene sia fisicamente che mentalmente, mi sto divertendo, il sorriso non abbandona mai il mio volto e non voglio mollare. Tengo a vista i pacer del tempo che vorrei ottenere, ma senza ansia per non rovinare tutto. Dopo pioggia e sole, salite e discese, sampietrini ed asfalto, sudore e fatica davanti ai miei occhi compare l'Altare della Patria. A quel punto penso “Ormai è finita”, mancano solo due km, ma una bella sorpresa attende tutti i partecipanti...dopo una discesa si presenta una salita, quella che porta al Colosseo. La gente oltre le transenne pronuncia il mio nome e mi incita “Daje Elisa! Non mollare! Daje, daje!”. Le gambe se potessero parlare mi insulterebbero, però la testa mi dice che quella è la via del traguardo. L'affronto con entusiasmo, ammirando la maestosità del Colosseo e percorrendo la discesa che porta al rettilineo dei Fori Imperiali mi rendo conto che la gara sta giungendo al termine. Sono davvero emozionata alla vista in lontananza dell'arrivo e spinta dall'adrenalina accelero lungo il rettilineo finale. Quando varco la linea del traguardo con le braccia alzate, un turbinio di emozioni pervade la mia mente ed il mio corpo. Da una parte sento la stanchezza dei km percorsi ma allo stesso tempo, scorgendo il tempo sul cronometro, quasi piango dalla gioia, perché mi rendo conto di avercela fatta, superando abbondantemente le mie aspettative e stabilendo il mio nuovo pb. Che bello è poi incontrare gli altri runners della squadra e condividere con loro le proprie esperienze di gara. A coronamento della mia fantastica avventura, poi, ho ricevuto involontariamente due medaglie finisher della competizione. Consiglio vivamente a tutti la maratona di Roma, perché la difficoltà del percorso è ampiamente compensata dalla sua bellezza."

 

Complimenti a tutti! 

 


Portare a casa una maratona è TANTA TANTA ROBA.
Trovare la forza per prepararla.... e correrla ci da quella marcia in più nella vita quotidiana.
Passare del tempo con noi stessi nella prova e nella fatica ci aiuta ad apprezzarci e volerci bene perché.....non è una passeggiata!!


 

CLASSIFICHE

 

Mergozzo - Ossola Trail 20k 1650D+

   

Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.CognomeNomeCat.RealTime
328 58 58 592 Aldizio Sabrina F 02.09.26

 

Ibiza - 12k Ibiza

   

Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.CognomeNomeCat.RealTime
 145 133   133  2276 Diana Carlo M  00.55,29
 169  16  16  2201 Chiriac Maria Narcisa F  00.56.27

 

Milano - Generali Milano Marathon

     

Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.CognomeNomeCat.RealTime
698 670 151 4900 De Venuto Gioacchino SM40 03.12.11
1440 1369 361 4880 Falcetta Severino SM45 03.28.14
1559 1479 384 4885 Merlin Luca SM45 03.28.49
2123 133 11 F1051 Vanetti Anna SF50 03.36.14
2160 2024 307 4905 Rossi Domenico SM50 03.38.01
2476 2311 517 4893 Marconi Gianluca SM40 03.42.52
4168 420 5 F1052 Boaventura Luisa SF60 04.05.05
4377 3917 700 4892 Milani Susy SF40 04.10.18
4432 476 103 F1053 Pasqualini Andrea SM50 04.11.03
4433 3957 102 4898 Marchione Claudio SM60 04.12.22
4475 3990 107 4901 Terzi Sergio SM60 04.11.25
4494 4007 340 4895 Macchi Marco SM55 04.12.08
4660 4129 750 4883 Baratelli Alberto SM50 04.14.21
4680 4144 1049 4896 Maffei Andrea SM45 04.16.24
4906 4312 781 4894 Melai Luca SM50 04.21.08
5043 627 13 F1086 Tieghi Chiara Angela SF60 04.22.29
5820 4981 975 4897 Lo Nero Michele SM40 04.52.15

 

Roma - 25° Acea Maratona Int. di Roma

  

Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.CognomeNomeCat.RealTime
    223 4226 Volta Fausto Giuseppe SM50 03.32.47
    311 6851 Levatino Carlo SM50 03.40.06
    560 7496 Canavesi Davide SM45 03.49.18
    38 8185 Sottovia Elisa SF35 03.51.08
    532 7807 Del Grande Andrea SM50 03.55.11
    676 490 Arioli Stefano SM45 03.55.17
    107 5557 Micalizzi Giuseppe SM60 04.02.57
    727 1595 Concoreggi Luca SM40 04.05.04
    68 4413 Gallina Emilio SM65 04.21.27
    282 9510 Bucciarelli Barbara SF50 05.08.09
    1209 2134 Bricchetti Fulvio SM50 5.08.023

 

Gazzada - 14^ Corri con noi per la vita 10k (Piede d'Oro)

    

Pos.Pos. M/FPos. Cat.Pett.CognomeNomeCat.RealTime
10 10 Linguaccia 1 665 Gallo Carmine M35 00.38.45
40 39 11 574 Dampha Seedy M23 00.44.38
81 7 Linguaccia 3 225 Zambon Rita F47 00.50.18
82 8 Linguaccia 1 61 Menegotto Martina F16 00.50.32
118 104 20 1061 Bernasconi Stefano M45 00.54.46

 

 

 




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