Storie da Runner- Alberto Baratelli: La mia Maratona di Berlino 2014

... dopo 42195 metri, ho pensato:"Ich bin  ein Berliner"

  La maratona di Berlino? Uno spettacolo runners!!
 Ma solo al termine della fatica...il durante è,
 come sapete, una sofferenza fatta di un continuo
 mantra di frasi del tipo “Chi me lo ha fatto
 fare?”, “Adesso cammino”, “ Mi superano tutti” “Ne
 mancano ancora troppi”…fino al momento in cui si
 vede il cartello del 41 Km dove inizia la parte leggera
 della gara…..ed attendi solo di vedere dietro l’angolo
 la Porta di Brandeburgo perché dopo duecento metri sai che
 c'è …il traguardo …….e quello è esattamente il
 momento che capisci che ci sei riuscito……poi gli ultimi
 10 metri sono di felicità pura, quella dei bambini per le
 cose più semplici……..
 Penso che è per questo che corriamo una maratona, per quei
 minuti durante i quali siamo tutti felici di avercela fatta,
 il momento che possiamo riprovare quello che assaporavamo da
 bambini: la felicità pura.
 L’organizzazione Tedesca è proverbiale: il pettorale
 ritirato in meno di 10 minuti con il cip registrato al volo,
 sia la consegna della borsa che il suo ritiro (con la stessa
 ragazza che non ha perso di vista le borse del suo settore)
 filano via senza intoppi e senza attese, i ristori che si
 alternano con gli spugnaggi ogni 2,5km (ma  anche
 durante gli spugnaggi ci sono tavolate di  bicchieri
 d’acqua… sempre presenti!) fornitissimi e pieni di
 volontari sorridenti e disponibili a darti subito il
 bicchiere, perché sanno che ai runner dà fastidio anche
 solo perdere un secondo di troppo, ed ultimo (ma
 fondamentale)… il pubblico, sempre festoso e 
 pronto a chiamarti per nome per darti un po’ di forza, che
 partecipa alla festa dei runner  cantando assieme alle
 bande musicali organizzate oppure assieme ai gruppi di amici
 che suonano su sedie della cucina!!
 Ecco è questa la colonna sonora di Berlino: musica
 sempre diversa unita al suono dei nostri passi.
 La gara……bè……siamo partiti con 15 gradi alle 8:45
 ma verso la mezza la temperatura era salta almeno a 21/23
 gradi, fin troppo caldo…. Inoltre, contrariamente a quanto
 si dice, non è una maratona totalmente piatta perché
 in corrispondenza dei ponti che abbiamo superato c’erano
 leggere salite che sulle gambe già affaticate si fanno
 sentire eccome! La calca dei 40.000 c’è stata solo alla
 partenza, ma date le dimensioni di quasi tutte le strade che
 abbiamo percorso, non ci sono mai stati problemi, i pace
 maker avevano un pallone bello grande (che non scoppiava
 subito) permettendoti anche da lontano di avere un
 riferimento.
 Tutto bello e come ogni Maratona uno stimolo per la prossima
 ed una storia da raccontare.
 Alla fine, dopo 42195 metri, ho pensato:"Ich bin
 ein Berliner"

Alberto




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